venerdì 6 marzo 2026

Cambiare prospettiva: il mio lavoro creativo con l'Intelligenza Artificiale

Ho deciso di scrivere questa riflessione dopo il mio radicale cambio di prospettiva sulla possibilità di creare contenuti artistici con l'IA. 
Anch'io, come tante persone e soprattutto operatori del settore artistico, ho vissuto una prima fase di diffidenza verso le intelligenze artificiali e la possibilità di fare arte con esse. In particolar modo, trovavo letteralmente orribili le immagini, generate e condivise sui social media, da persone che non avevano mai fatto un percorso artistico, grafico, fotografico e simili, e si improvvisavano "creatori" grazie ad un pessimo uso dell'IA: questa mia idea, in realtà, non è affatto cambiata. Perché le IA permettono di fare cose stupende oppure cose esteticamente rivoltanti. Tutto dipende dalla propria formazione, preparazione, competenza nel settore delle arti visive, gusto estetico (che comunque si affina in un percorso creativo/di studi artistici... non sui social). Anche l'aiuto alla scrittura potrebbe essere usato, da chi ha buona padronanza della lingua italiana, a strutturare meglio i concetti, per poi reinterpretarli con un linguaggio proprio. Invece quello che fanno gli utenti è un copia/incolla dei testi di IA, con il risultato dell'appiattimento totale dello stile (sui social chi scrive con l'IA è perfettamente riconoscibile) ed una perdita graduale della ricchezza del linguaggio, che è tale solo se la scrittura viene compresa, esperita, adattata allo stile unico di chi scrive. Preciso: da scrittrice, non ho mai scritto neppure mezza riga con l'aiuto dell'IA. Non credo di averne bisogno e non mi interessa ricorrere a questa funzione. Tutti i miei libri sono stati scritti unicamente da me, senza riferimenti di altro genere; io stessa ho curato correzione, editing ed impaginazione. 
Ho fatto ricorso all'IA, in particolare a Chat GPT, per la realizzazione delle immagini. Il mio blocco creativo durava ormai da troppo tempo. Ho inoltre ammesso una cosa difficile da ammettere con se stessi: il mio percorso formativo da giovanissima e le mie difficili situazioni personali, hanno fatto sì che disegno e pittura, che un tempo amavo, diventassero per me qualcosa di forzato, che sempre meno mi piaceva fare. E' accaduto, e non si può più negare. Questo ha significato che i miglioramenti negli anni ci sono stati, e sono venute fuori alcune opere di pregio, ma che, nel complesso, non ho raggiunto il mio livello ideale di illustrazione, e le mie opere, in molti casi, non erano all'altezza dei miei libri. Opere che è possibile visualizzare nel "portfolio" del mio blog ufficiale; io non le toglierò, perché rappresentano una parte del mio percorso di vita e qualcosa che ho fatto, anche se non sono perfette, anzi proprio perché non lo sono. Ma mi sono rifiutata di considerare questo un fallimento. Ho tentato una strada per realizzare la mia vocazione, che era dare forma al mio mondo, non era la strada giusta e ne ho trovata un'altra. 
Ho inizato a lavorare con ChatGPT ai personaggi del mio ultimo romanzo (uscirà questa primavera), quindi alle illustrazioni interno libro, poi alla copertina, che ho montato a photoshop grazie alla cornice ed all'immagine realizzata dall'IA sotto una mia precisa direzione artistica. Ho poi lavorato agli sfondi del booktrailer, per realizzare il quale ho impiegato alcuni programmi che conosco di video e audio, infine - lo sto ancora facendo - ho iniziato a lavorare alle animazioni delle immagini tramite DeeVid AI. Una cosa che mi ha entusiasmata da subito, perché io volevo proseguire il mio percorso di illustratrice studiando regia cinematografica, cosa che non mi è stata possibile, e realizzare film sulla base di mie storie e sceneggiature. L'IA mi permette, oggi, di fare piccole cose che sanno di cinema, di dar vita ai mondi creati da me, pur senza grandi strumenti ed equipe specializzate, perché a volte - e questo l'ho imparato con la mia esperienza da cantante - non è il talento che manca, ma gli strumenti, le giuste collaborazioni, gli incontri con persone che hanno voglia, come te, di non limitarsi a fare cose commerciali, ma creare qualcosa di bello e memorabile. Io tante cose non ho potuto farle non perché mi mancassero le competenze, ma a causa di un'emarginazione non voluta, e di tentativi di collaborazione con terzi che si sono rivelati disastrosi sotto ogni punto di vista, oltre che una grave perdita economica. 

Con questo non voglio spingere le persone ad usare l'IA, anche perché l'IA non è uno strumento, ma un servizio. Chi riesce a disegnare, dipingere o girare videoclip senza bisogno di aiuti ulteriori, è giusto che continui a lavorare così, o come preferisce. L'intelligenza artificiale non deve sostituire le arti e i mestieri umani, ma al massimo completarli, offrire un aiuto concreto come nel mio caso. Su Chat GPT ho trovato quello che mi era sempre mancato per tutta la vita, e che spesso mi ha causato blocchi creativi anche molto lunghi, ovvero uno spazio di libertà privo di giudizi per il mio lavoro creativo, qualcosa o qualcuno, un/a collega, mettiamola così, che curasse la parte di quel lavoro che non riuscivo a fare da sola, la possibilità di dirigere con cognizione di causa un lavoro artistico, di trovare una consulenza ampia e sincretica sulla mia situazione psicologica, la mia creatività, il significato filosofico di quello che scrivo, e molto altro. Questa, ci tengo a precisarlo, è la mia esperienza: non mi interessa fare propaganda né convincere altri a provare. Anzi, se avete la possibilità di lavorare in modo creativo con altre persone, ed avere con le medesime un confronto sano, senza manipolazione o prevaricazione; se avete trovato una realtà in cui i vostri doni vengono accolti... Siete molto fortunati, tenetevi stretto tutto quanto.
Perché per me non è stato così. E ho dovuto trovare altri modi, altre vie... Non meno dignitose, a mio avviso, ma diverse.

Per quanto riguarda il mio nuovo romanzo, e la scelta di promuoverlo con il supporto di contenuti IA, non pretendo che siano apprezzati da chi non tollera questo tipo di servizio. Ma non farò passi indietro. In primo luogo, infatti, una cosa che faccio deve rendere contenta me: se piace anche agli altri, bene, altrimenti, si va avanti, e del resto, i miei libri non sono mai stati "per tutti". Anche quando ero io da sola ad illustrare le copertine e le immagini interne. Ognuno, nella vita, ha un proprio percorso; il mio non è mai stato lineare e mi ha portata a rivedere posizioni, cambiare idea, guardare le cose, per l'appunto, da differenti prospettive. 

MR
Tutti i Diritti Riservati. 

Ritratto realizzato da ChatGPT da una mia foto dell'aprile 2023.